
Massimo Bellani
Istruttore FISE di Equitazione Americana 3° livello specialità Reining
Cavaliere Open Lev 2 NRHA
Steward NRHA
La sua prima passione è stata l’arrampicata sportiva, nelle falesie di Finale Ligure si è temprato il corpo e lo spirito, ambedue utili per quella che poi è stata la sua professione di trainer.
L’incontro con i cavalli è avvenuto con il polo, un periodo intenso in cui ha avuto l’ occasione di incontrare persone che l’hanno introdotto al reining.
La primissima esperienza è stata con Markus Schopfer, successivamente decide di partire per l’America ed inseguire i suoi sogni trasferendosi in Usa da Brent Loseke in Texas, laddove il reining è nato ed è la mecca per qualsiasi appassionato.
In breve l’amore per i quarter horse ed il reining diventa totale e irrinunciabile.
Tornato in Italia ha lavorato con Eugenio La Torre, Francesco Arrighi e Stefano Massignan nel centro di Arcese Quarter Horse, e Davide Brighenti come ultima esperienza come assistent trainer prima di trasferirsi in Veneto ed avviare la sua attività. Durante questo periodo di formazione, ritorna più volte in America per dei periodi sotto la guida di Tim Mc Quay.
Dal 2010, a Vicenza, lavora in proprio come addestratore e istruttore, compiendo nel contempo il percorso formativo FISE per il conseguimento della qualifica di Istruttore Federale di 3° livello Reining.
In questo momento svolge la sua attività presso la scuderia Helna’s Ranch della Famiglia Padrin.
2017
- Campionato Regionale Veneto – Champion cat Open – Thursdaynight Oak owner Samuela Scapin
- IRHA Italian Championship – Bronze medal cat Open – Thursdaynight Oak owner Samuela Scapin
2016
- IRHA Futurity 3 yrs old – cat Open Lev 2/3 Finalist – Spatatrip owner Luca Zago
2015
- Austrian Futurity 3 yrs old- cat Open Lev 1/2 Co-Res Champion – Valentine Trip owner Matteo Gottardo
- Austrian Futurity 3 yrs old- cat Open Lev 1/2 Co-Res Champion – Rocking Roll Star owner Valeria Sinico
- IRHA Futurity 3 yrs old – cat Open Lev 1 Finalist
2013
- NRHA European Derby – cat Open Lev 1 5° place – Ot Da Skys Da Limit owner Matteo Gottardo
2012
- AVCR Futurity 3 yrs – cat Open Res Champion – HH Rico And Sparky owner Lucio Carollo
- IRHA Futurity 3 yrs – cat Open Lev 1/2 3° place – HH Rico And Sparky owner Lucio Carollo
2011
- AVCR Championship – cat Int Open 3° place – Boomermax owner Giulia Molon
- IRHA Italian Championship – cat Int Open Finalist – Boomermax owner Giulia Molon
2009
- LR Championship – cat Ltd Open Res Champion – Diamonds In Time owner Guerra Simone
- APHA Derby – cat Open 4° place – KRK Diamond Ditto owner Giulia Mennella
- IRHA Prefuturity – cat Ltd Open Co-Champion – Sweet Taris Hope owner Foti Giuditta
2008
- IRHA Challenge Futurity – cat Ltd Open Res Champion – Puro Whiten Blues owner Lucio Ferrarini
- IRHA Prefuturity – cat Ltd Open Champion – Rum Smart owner Lucio Ferrarini
- IRHA Futurity 3 yrs – cat Ltd Open 5° place – Chic Sugar Candy owner Lucio Ferrarini
2007
- IRHA Futurity 3 yrs – cat Ltd Open Finalist – Puro Whiten Blues owner Lucio Ferrarini
2006
- IRHA Futurity 3 yrs old – cat Ltd Open – Int Open – Open Finalist – Arc BH Topsail owner Arcese QH
- AQHA Futurity 3 yrs old- cat Open Res Champion – Arc BH Topsail owner Arcese QH
2005
- LR Prefuturity – cat Open Res Champion – Arc Honey Out owner Arcese QH
- IRHA Futurity 3 yrs old – cat Ltd Open Finalist – Arc Honey Out owner Arcese QH
Come la pensa Massimo, quattro chiacchere davanti a un caffè con Max Solinas
“Andare a scuola, decidere di imparare cose nuove ha un sapore che negli adulti si trasforma in ricerca di voler aggiungere o cambiare qualcosa della propria vita, il desiderio di voler assaporare di nuovo le sensazioni di quando si era adolescenti e in cui non si aveva responsabilità. Si poteva imparare e basta.
Io adesso faccio proprio questo, insegno ai cavalli le manovre del reining, e loro quotidianamente mi insegnano cosa è la vita e chi sono loro, ed in un certo senso anche chi sono io.
Lo scambio è reciproco ed io sono in equilibrio.
Mi piace molto insegnare il reining ai non pro di qualsiasi età. Loro sono come carte assorbenti, ed io mi sento tremendamente responsabile di quello che insegno e cerco di far capire esattamente cos’è questo sport e cosa sono i cavalli non solo fisicamente.
Dai non pro mi piace capire cosa vogliono e mi impegno ad insegnargli come arrivarci, perché non si impara il reining a memoria, bisogna entrarci dentro e capirlo nell’ essenza, in quanto questa disciplina è anche cultura.
Studio il mio modo di insegnargli a essere indipendenti a seconda di cosa sentono e percepiscono, e li aiuto ad indirizzarsi verso il giusto, con lavoro e dedizione, ma soprattutto con gioia e piacere.
La mia assistenza cambia e si trasforma a seconda di chi ho davanti perché ho imparato in tutti questi anni e tantissimi allievi, che ognuno è diverso e ognuno vuole e desidera cose diverse dal reining e dai propri cavalli, e questo mi affascina.
Da loro, da tutti i non pro che si sono avvicendati in questi anni, e da quelli che ancora vedo giornalmente ho imparato la verità, anzi le verità. Sono loro forse i miei veri insegnanti, i miei osservatori, e di soddisfazioni me ne han date e regalate tantissime e continuano a rinnovarsi continuamente come una valanga che scende inesorabile giù per la montagna.
Forse è proprio per questo ed altri motivi che prima o dopo diventeranno loro i miei maestri, anzi a pensarci bene già un po’ lo sono.
Li assisto nelle gare, dalle regionali agli Special Event in Italia e all’estero. Amo il gruppo e stare con loro cercando di amalgamarli tutti insieme, la gara è singola, ma il prima ed il dopo è sport di squadra.
Voglio che loro diano il massimo, che possano avere il massimo della soddisfazione, anche vincere! L’agonismo è la base degli sport, ma deve essere onesto e sportivo, non a costo di tutto.
Li seguo dalla A alla Z, mi sento un traghettatore, complice delle loro soddisfazioni. Ma il risultato deve ed è solo loro, per questo cerco di renderli indipendenti più che posso.
La mia scuderia è divertimento, clima sereno, vacanza, risate e amicizia. Le gare sono leggera ironia di una situazione seria, ma ci divertiamo e torniamo tutte le volte stanchi ed euforici, con il desiderio ancora di ritornare.
Ogni gara è una ministoria, e se così è, sarà un ricordo come il capitolo del più bel libro della propria vita.
I miei non pro sono la mia energia e vita, amicizia e futuro. Io devo tanto a loro, grazie.
E i cavalli? Il cavallo è terapeutico per tutti, per il padre che porta il figlio ad ammirarli al di là della recinzione la domenica mattina, a quello che ci lavora quotidianamente. Ognuno cerca e riceve dalla vicinanza del cavallo quello che gli serve per stare bene, la forza, il controllo, la calma.
E che dire della loro innata bellezza degna del creato.
Per me il cavallo da reining è una materia plasmabile dove con il tempo, la pazienza e la costanza si può raggiungere un rapporto di collaborazione, proprio così come nella vita.
Con lui bisogna pattuire dei compromessi, deve esserci un bilanciamento reciproco ed ognuno dei due, uomo e cavallo devono stare nei confini, il rispetto e la partecipazione devono essere la regola.
Il reining sfrutta le attitudini del Quarter horses.
E poi ci sono le gare a coronare nel bene e nel male tutto il lavoro di mesi ed anni. Loro sono la conferma di aver raggiunto il risultato. Ma per vincere non intendo solo arrivare primi, si vince già a casa dando il massimo delle nostre capacità.
Una cosa fatta bene dà sempre prima o dopo il risultato!”
Max Bellani





